Torino,19 Marzo 2008
La
Sinistra l'Arcobaleno chiede il mantenimento dei livelli
occupazionali nel patto parasociale di SITAF
La Sinistra l'Arcobaleno ha richiesto che negli indirizzi e
strategie di governance societaria del patto parasociale in
SITAF, fra Comune, Provincia e ANAS, sia aggiunta una clausola
sociale, vale a dire il mantenimento dei livelli occupazionali.
Questa clausola verrà proposta con un emendamento all'articolo 3
del testo del patto.
Il mantenimento del controllo pubblico, che risulta uno degli
obiettivi del patto, deve avere risvolti, oltre che tariffari,
anche sulle politiche occupazionali e lavorative.
A questo proposito, abbiamo presentato nei giorni scorsi
un'interpellanza (testo
allegato) in cui richiediamo come il Comune intenda
svolgere il suo ruolo di indirizzo rispetto alle scelte
ultimamente operate, che risultano al quanto discutibili e la
causa la scorsa settimana di uno sciopero, con una larghissima
adesione dei lavoratori.
La Società sta infatti trasferendo dei dipendenti
dall’autostrada alle varie controllate e viceversa: per esempio
dalla Sitalfa (controllata al 100% da Sitaf) con contratto edile
sono stati spostati dei lavoratori in autostrada a svolgere il
lavoro di agente alla viabilità, figura presente nel ccnl di
autostrade e trafori, e contemporaneamente si intendono
trasferire dei lavoratori degli impianti alla controllata
Tecnositaf, che applica il contratto dei metalmeccanici, per
svolgere esattamente lo stesso lavoro che stanno svolgendo ora.
Questi movimenti avrebbero come unico risultato quello di
mettere “fuori mercato” i lavoratori del contratto autostradale,
senza abbassare i reali costi dell’azienda.
Riteniamo dunque sia fondamentale l'introduzione della clausola
sociale, soprattutto in vista degli scenari futuri, che saranno
determinati anche dagli sviluppi del prestito obbligazionario di
8 milioni di euro, convertibile tra giugno 2007 e 30 giugno
2009, sottoscritto con il gruppo Gavio.
Monica Cerutti, Capogruppo Sinistra Democratica
Luca Cassano, Capogruppo Rifondazione Comunista
LA QUALITA’ DEL TRASPORTO
PUBBLICO,PRIMA DI TUTTO
E’ di ieri la notizia di un memorandum firmato dai Sindaci di
Genova e Torino Marta Vincenzi e Sergio Chiamparino che prevede
la nascita di un grande operatore di trasporto pubblico locale
nell'area del nord-ovest con all'interno dei privati e nello
specifico Transdev(già presente nell’AMT di Genova).
La suggestione suggerita dai sindaci, una forma di
bigliettazione unica che consenta ai cittadini di Torino, Milano
e Genova di muoversi con un unico biglietto nelle tre città,non
convince.
Crediamo sia fondamentale ragionare in termini di qualità del
servizio pubblico erogato e di miglioramento delle
inefficienze;in questa direzione il solo controllo
pubblico(ovvero ingresso dei privati nel capitale ma
mantenimento del 51% al pubblico) non offre le garanzie
necessarie a tutelare nel suo complesso il trasporto torinese.
Il modello cui GTT potrebbe ispirarsi in questo è emblematico;il
Comune di Genova vende nel 2005 il 41% del capitale di Amt a una
società francese, Transdev. Pur avendo una quota di minoranza
Transdev decide di modificare i servizi erogati, anticipando la
chiusura della metropolitana alle 9 di sera (prima era a
mezzanotte) oppure disdettando il contratto con Trenitalia che
permetteva agli utenti di accedere al cosiddetto biglietto
integrato.E’ il momento di abbandonare le affascinanti
suggestioni sulla bigliettazione unica e analizzare cosa ha
prodotto concretamente l’ingresso dei privati nel settore dei
trasporti.