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ANALISI ECONOMICO - FINANZIARIA
Il complesso delle aziende osservate ha confermato nel 2005 i trend di crescita dei ricavi già osservato negli anni precedenti. In testa alla classifica degli incrementi in termini assoluti e percentuali c’è AEM TORINO SpA con un incremento dei ricavi pari al 44,65%, legato all’entrata in funzione del Terzo Gruppo Termoelettrico di Moncalieri, che ha trainato la crescita del volume di attività prodotto dalle aziende oggetto della presente analisi. Anche AMIAT SpA registra un incremento sensibile del 7,72%; le altre società, SMAT SpA, AEM DISTRIBUZIONE SpA e GTT SpA, si assestano rispettivamente al 4,89%, 4,84% e al 3,17%, testimoni di un anno di notevole crescita del volume di attività misurato dalla voce Ricavi. Sostanzialmente invariato il volume di attività di SAGAT SpA ( 0,21%), mentre una lieve flessione è registrata da AES SpA (-2,32%). ....leggi tutta la relazione economico - finanziaria (pdf)
AEM
In generale per quanto riguarda la qualità commerciale dei servizi (rapporto esercente-utente) si è avuto il rispetto degli standard tecnici e organizzativi fissati dalla Carta dei Servizi, sia per il settore elettrico (quinquennio 2001-2005) che per il settore gas (quadriennio 2002-2005) e in alcuni casi si è avuta un evoluzione migliorativa. Tale risultato acquisisce ulteriore importanza se letto anche alla luce dei nuovi fattori introdotti dai processi di liberalizzazione. Un’eccezione è costituita dal dato relativo ad AES Torino per l’anno 2005, per il quale l’incremento delle richieste in fuori standard ha comportato un costo per il servizio di qualità commerciale di circa 200.000 €.. ....leggi tutta la relazione AEM (pdf)
AMIAT
Si conferma da un lato il progresso nei sistemi di raccolta e nella intercettazione del rifiuto con soluzioni di raccolta differenziata, ma dall’altro lato la possibile criticità della fortissima dipendenza dal sistema finale della discarica, sistema peraltro penalizzato dal conferimento in essa anche di altri flussi di materiale non derivante da raccolta urbana (fanghi, residui speciali non pericolosi, flussi da fuori bacino); importante appare l’attenzione nella gestione della discarica, e nell’utilizzo del biogas
a fini energetici. In merito ai dati di produzione di energia termoelettrica derivante dallo sfruttamento energetico del biogas captato dai lotti di discarica, si ritiene necessario fare le seguenti precisazioni: La captazione del biogas dal corpo dei lotti della discarica riesce ad essere massimizzata solo al termine delle operazioni di chiusura degli stessi.. ....leggi tutta la relazione AMIAT(pdf)
GTT
Per quanto concerne gli autobus, il numero di veicoli è cresciuto di circa 60 unità, raggiungendo un totale di 1.212 mezzi. Di questi sono disponibili per il servizio in media 970 pari all’80% del totale. Resta invariato il numero di tram di proprietà di GTT, pari a 224 a fronte dei 239 mezzi dell’anno 2000. La percentuale di mezzi disponibili per il servizio è analoga a quella degli autobus, intorno all’80% del parco.
Per quanto concerne la distribuzione dei veicoli in classi di età, nel 2006 si è confermata la tendenza alla riduzione della quota di mezzi immatricolati da meno di 3 anni che risultava pari al 25% nel 2000 e si è attestata nel 2005 al 10% della flotta ....leggi tutta la relazione GTT (pdf)
SAGAT
I risultati conseguiti dalla SAGAT, in termini di crescita del traffico passeggeri e merci nel periodo esaminato, si discostano significativamente da quanto promesso nel Piano di Sviluppo (PdS) e risultano spesso inferiori anche ai dati del Piano Pluriennale (PP), pur se quest’ultimo è il frutto di una drastica revisione delle promesse contenute nel PdS, revisione che, solo in parte, trova giustificazione nello shock prodotto dall’undici settembre 2001. Le Tabelle e i Grafici riportati nel Paragrafo 6 (pagg. 31 –43) confermano questa annotazione. ....leggi tutta la relazione SAGAT (pdf)
SMAT
L’insieme delle considerazioni sopra viste è indice di un’azienda che ben risponde al compito istituzionale, con indici di efficienza interna elevata, ma con talune criticità, quali in particolare:
– peggioramento della qualità dell’acqua grezza, e conseguenti maggiori oneri per il trattamento;
– obsolescenza della rete di distribuzione, in una situazione di grande trasformazione infrastrutturale del tessuto cittadino, con una modesta capacità interna di provvedere a grandi interventi di rifacimento;
– problematicità create al sistema di depurazione dal nuovo collettamento ad esso di aree esterne al tessuto cittadino;
– incertezza, anche per il futuro, circa una destinazione finale certa e controllabile per la destinazione dei fanghi di depurazione.). ....leggi tutta la relazione SMAT (pdf)