Torino,10 Luglio
2009
COMUNICATO
STAMPA:
PROFUGHI EX
CLINICA SAN PAOLO
A seguito della
riunione di questa mattina tra i
Capigruppo comunali e il
Prefetto, apprezziamo lo sforzo
della Prefettura, in
collaborazione con l’Esercito e
gli Enti Locali, per assicurare
una dignitosa sistemazione
abitativa ai profughi della
clinica San Paolo nella ex
caserma di via Asti, dove vi
sono impianti idonei e sarà
possibile allestire una mensa.
Consideriamo
positivamente anche l’impegno
del Prefetto a reperire e
allestire una struttura stabile
di accoglienza in Città, anche
se ci chiediamo quale fine abbia
fatto il progetto annunciato dal
Comune circa un anno fa.
Siamo invece
perplessi sul fatto che la
scelta di via Asti non sia stata
concordata con i rifugiati nè
con le associazioni, le quali si
sono finora fatte carico dei
percorsi di inserimento come
previsto dal progetto condiviso
con la Prefettura e gli Enti
Locali, e sul fatto che il
sistema di sorveglianza previsto
nella ex caserma (gestito dagli
Alpini) impedirà l’accesso a
esterni, per cui i rifugiati non
potranno ricevere amici o
parenti.
Infine, non ci
sono state risposte
soddisfacenti sul tema della
residenza, che pure spetta ai
rifugiati – per legge equiparati
ai cittadini italiani -,
requisito indispensabile per
fruire pienamente dei diritti di
cittadinanza.
Come già più
volte espresso negli anni
scorsi, auspichiamo che le
Istituzioni e gli Enti Locali
adottino strategie non
emergenziali di accoglienza e
percorsi condivisi con gli
interessati, i quali, in molti
casi, sono persone con un
bagaglio culturale e
professionale tale da
rappresentare una risorsa per la
nostra Città e non un disagio,
come ha voluto far credere una
distorta campagna
mediatica.
Luca
Cassano
Maria Teresa
Silvestrini