Torino,23 Febbraio 2009

Fusione Gtt-Atm? La centralità è la qualità trasporto pubblico

 

In queste settimane Signor Sindaco abbiamo assistito ad un dibattito per molti versi surreale sul futuro di Gtt e del trasporto pubblico torinese.
Le polemiche politiche originate dalle modalità con cui la Città ha deciso di affrontare questa discussione sono solo uno degli aspetti che questo dibattito mette oggi in luce.

Le categorie classiche con cui in questi anni si è voluto classificare chi aveva dei dubbi legittimi sulle operazioni economico-finanziarie,urbanistiche,o di gestione delle aziende che si occupano di servizi pubblici locali,riemergono con forza anche in questa occasione.

Da una parte i progressisti e dall’altro i conservatori in uno schema facile da rappresentare sui quotidiani e sui mezzi di informazione meno per spiegare a fondo ai cittadini torinesi le conseguenze delle scelte che questa Sala prenderà nelle prossime settimane.

Più volte abbiamo denunciato, e non siamo stati i soli,l’eccessiva politicizzazione dell’Atm prima e del Gruppo Torinese Trasporti in una escalation colmata nello scontro interno al PD di questi giorni figlio di un conflitto eterno ed irrisolto tra le anime Ds e quelle di area Margherita.

Troppo facile sarebbe signor Sindaco criticare la nomina di cui veniamo a conoscenza dalle pagine dei giornali,adducendo come prima motivazione quella che si cerca a pochi mesi dalla nomina dorata di Razzelli (1200 euro al giorno) di individuare un altro arbitro della contesa tra vertici apicali dell’azienda.

Tutto questo non interessa che a pochi eletti e non ai cittadini torinesi.
Gli anni che verranno e la crisi in atto impongono agli enti locali scelte coraggiose per il mantenimento e l’estensione del diritto della mobilità urbana.

Sempre più persone non sono in grado di far fronte alle spese per il mantenimento di un mezzo privato e ricorrono all’offerta di quello pubblico che andrebbe potenziato come servizio essenziale indipendentemente dalla rendita economica e di bilancio delle aziende stesse.

Non ci interessa qui e oggi dilungarci o parteggiare per una delle due opzioni fino ad oggi in campo;né quella della Fusione Gtt-Atm né dell’azienda regionale dei trasporti.

Ribadiamo quanto detto qualche mese fa nel primo dibattito affrontato in questa sala sul tema;quali rapporti avrà con i privati e come questi rapporti influiranno su tre piani:
- il mantenimento dei livelli occupazionali come il tema spinoso del costo del lavoro
- politiche tariffarie di medio termine
- copertura della rete urbana senza tagliare le linee a basso rendimento economico ma dal significativo valore sociale.

Lo diciamo anche perché nella composizione del futuro management compaiono già figure che si sono contraddistinte in questi anni per la concentrazione di risorse a favore dei servizi redditizi e meno per gli altri. Non occorre ribadire e non è certo il nostro compito quale è stata l’eredità delle Ferrovie dello Stato ad esempio.

Le prove di forza in corso nel Pd non possono penalizzare la qualità del servizio di trasporto pubblico torinese.
Non ci interessa per altro contribuire all’annoso dibattito sul peso delle due città ma forse sono legittime le considerazioni di chi parla fin da subito di annessione del Gtt da parte dell’Atm.

I campanilismi non possono essere l’oggetto dell’approfondimento che da questa sala parte così come non potranno esserlo il mantenimento dei bacini di potere maturati dalle anime del Pd.

Abbiamo apprezzato molto la scelta di coinvolgere il consiglio in questa fase. Questo coinvolgimento sarà utile se non servirà a dirimere le controversie nate altrove ma per fornire a chi in questa Sala deve rappresentare i cittadini torinesi,tutti gli strumenti di conoscenza nell’interesse del trasporto pubblico torinese.

Questa sala dovrà essere luogo di approfondimento ed elaborazione concreta non il luogo di un regolamento di conti o per alimentare pulsioni ad intese bipartisan.
 


                                                                                                                                Luca Cassano









 

 


 
 
Luca Cassano © 2009
aggiornato al 23 Febbraio 2009 ore 19.44
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