Fiera del Libro 2008

Torino,3 Febbraio 2008

Partito della Rifondazione Comunista

COMUNICATO STAMPA:FIERA DEL LIBRO 2008,DISSENSO NON  BOICOTTAGGIO

Riteniamo inopportuno e sbagliato il 'boicottaggio-inteso come tentativo di impedire lo svolgimento della manifestazione- ma nel caso in cui la Fiera dovesse ribadire la propria scelta di indicare Israele come paese ospite d'onore manterremmo il nostro dissenso.

Dissenso che espliciteremo anche attraverso la partecipazione a quelle iniziative culturali di discussione e di confronto che verranno organizzate nei giorni dello svolgimento della Fiera.

Parlare di boicottaggio è un modo per aggirare il vero problema, che è il dissenso nei confronti di una decisione sbagliata;ridurre il problema al boicottaggio è fuorviante e fa il gioco di chi vuol equiparare il diritto alla critica -che è il sale della convivenza democratica- all'"intolleranza". Noi rifiutiamo che i nostri argomenti e il nostro dissenso possano venire intesi e liquidati come quelli di chi ha una reazione intollerante, di chi cioè impedisce ad altri, boicottando, di parlare.

La presa di posizione di ieri dei capigruppo di Comune, Provincia, Regione, non cita né individua nel boicottaggio lo strumento idoneo per affrontare la situazione determinata dalla designazione, ma confida nella possibilità che la Fondazione non sia insensibile alle perplessità e alle critiche di gran parte del mondo culturale non solo palestinese.

Armando Petrini, responsabile cultura PRC Torino

Luca Cassano, capogruppo PRC Comune di Torino

Tommaso D’Elia, capogruppo PRC Provincia di Torino

Gian Piero Clement, capogruppo PRC Regione Piemonte

Juri Bossuto, consigliere regionale PRC Regione Piemonte

 

Torino,2 Febbraio 2008

Partito della Rifondazione Comunista

COMUNICATO STAMPA:FIERA DEL LIBRO 2008

Rifondazione Comunista esprime grave preoccupazione per la scelta della Fiera del Libro di indicare lo Stato di Israele come “Paese ospite d’onore” della imminente manifestazione.

La designazione, infatti  -discutibile comunque vista la delicatissima situazione politica che vede contrapposte due autorità, quella israeliana e quella palestinese- avviene per di più in concomitanza con il 60˚ anniversario della fondazione dello stato di Israele.

Il che rende ancora più problematica la decisione assunta.Non è in questione naturalmente dal nostro punto di vista né il diritto alla libera espressione di chiunque, né -tanto meno- un giudizio di merito sugli scrittori israeliani invitati a partecipare alla Fiera.

La questione è tutta e solo di opportunità politica. La Fiera del libro, come ha affermato il suo direttore Ernesto Ferrero in una recente intervista, è “al tempo stesso una vetrina, una grande mostra mercato, un festival con sette-ottocento incontri”.

Non è per noi ovviamente in discussione la necessità di parlare della cultura ebraica (come della cultura palestinese e come della cultura di qualunque altro popolo). 

In discussione è piuttosto l’opportunità di dedicare oggi a Israele come “stato” –indicandolo come ospite d’onore- una vetrina e una mostra mercato, acuendo evidentemente in questo modo il conflitto con il popolo e l’autorità palestinese, e con  quanti hanno a cuore la loro causa.

Per tutti questi motivi ci sembrerebbe opportuno che la Fondazione rivedesse la sua decisione in merito. E ci sembrerebbe anche opportuno che il Presidente dell’Alto comitato di coordinamento della Fondazione, Mercedes Bresso, e i suoi due co-Presidenti, Sergio Chiamparino e Antonio Saitta, si adoperassero in tal senso.

Armando Petrini, responsabile cultura PRC Torino

Luca Cassano, capogruppo PRC Comune di Torino

Tommaso D’Elia, capogruppo PRC Provincia di Torino

Gian Piero Clement, capogruppo PRC Regione Piemonte

Terry Silvestrini, consigliere comunale PRC Torino

Juri Bossuto, consigliere regionale PRC Regione Piemonte

 

 

 

 

 

 
Luca Cassano © 2007
aggiornato al  4 Febbraio  2008 ore 11.27
Home Page    |     Contatti     |     Email     |  Appuntamenti  Blog    | Info