Torino,16 Novembre 2009

 

Egemonia dell’autoritarismo di destra o governo democratico della città?

Nella riunione in Prefettura, con il Sindaco e la conferenza dei capigruppo, sembra essere emersa una  maggioranza trasversale capitanata dalla Lega e da AN e sostenuta da PDL e PD che concorda sulla opportunità di chiudere i centri sociali di Torino, nonché sulla necessità che il Consiglio Comunale approvi un documento in proposito.

Ci dissociamo da un progetto irresponsabile, dal quale riteniamo che il Sindaco debba prendere le distanze senza farsi condizionare dalle forze politiche di destra che, mentre legiferano per sottrarre Berlusconi ai processi in corso, si accaniscono su giovani che non hanno commesso reati, come è stato dichiarato recentemente dalla Procura.

I centri sociali rappresentano una ricchezza sociale e culturale, sono luoghi di aggregazione autonoma che rivendicano la propria capacità di autogestione e come tali vanno riconosciuti, specialmente in una città che per i giovani ha pochi luoghi di socializzazione, se non quelli offerti dal mercato e rivolti al consumo.

Il radicamento dei centri sociali a Torino è il frutto di questa loro funzione sociale, di cui le passate amministrazioni hanno preso atto. Non ci sono oggi motivi validi per pensare a una loro chiusura, se non il crescente autoritarismo della destra che, con la sua ossessione punitiva, rischia di diventare culturalmente egemonico anche per le forze del centro sinistra.

Il gruppo di Rifondazione sostiene pertanto la necessità che la Città apra un dialogo con i giovani dei centri sociali, valorizzando le loro attività e iniziative, come pratica di governo di una Città democratica e pluralista.

 

 Il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista

 

 

 

 

 
 
Luca Cassano © 2009
aggiornato al  18 Novembre 2009 ore 14.10
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