La
discussione di queste settimane sulla crisi e sulle ricadute per la
nostra Città, sembra aver solamente sfiorato il dibattito politico
del Consiglio Comunale. Basta sfogliare le pagine dei quotidiani,
per comprendere facilmente quante siano le aziende in crisi che
saranno costrette a ricorrere alla Cassa Integrazione o ad altre
forme di riduzione della forza lavoro. Gli strumenti a disposizione
degli Enti Locali, compreso il Comune di Torino, rischiano di non
essere sufficienti in assenza del sostegno da parte del Governo e di
politiche industriali di medio termine che diano prospettive di
rilancio dell’occupazione a livello locale e nazionale. La scelta di
Obama dei giorni scorsi di lanciare una “campagna verde” a partire
da un settore come quello dell’industria automobilistica,parla
direttamente alla Fiat e a Torino e indica una delle strade
possibili per riformare la nostra idea di sviluppo e di trasporto
nei prossimi anni. La risposta attesa non potrà essere quella di un
semplice incentivo acritico all’acquisto,insostenibile dal punto di
vista ambientale e della competizione con i big dell’auto
internazionali le cui scelte andranno invece nell’ottica di proporre
modelli a basso consumo ed impatto. La sfida per la sopravvivenza
dell’industria dell’auto si è aperta,Torino e la Fiat potranno
competere solo cogliendo la centralità del lodo ambientale per le
sfide industriali ed occupazionali del futuro.