Città di Torino

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COMUNICATO STAMPA

 

Torino,3 Settembre 2008

 

 

Grattacielo a Porta Susa: i dubbi della Sinistra sulle vere intenzioni di Intesa Sanpaolo sono più che fondati!

 

Oggi apprendiamo che i costi di realizzazione del grattacielo starebbero lievitando e renderebbero inopportuno o quanto meno degno di un'ulteriore riflessione l'avvio del cantiere.

A questo punto ci sembra naturale avere dei chiarimenti da Intesa Sanpaolo e quindi richiedere la sconvocazione del Consiglio Comunale previsto per il 10 settembre appositamente per la votazione della corrispondente variante.

Tutti i dubbi che la Sinistra ha avanzato rispetto all'opportunità dell'opera sembrano in qualche modo trovare una loro conferma. Gli ultimi due risultati da noi ottenuti potrebbero aver contribuito a definire meglio le caratteristiche di un progetto, che noi abbiamo sempre detto essere non chiaro, non valutato dal punto di vista dell'impatto ambientale e non discusso con la città.

Da una parte, l'esito della Valutazione Ambientale Strategica, da noi richiesta, potrebbe anche essere la non realizzazione del grattacielo, e dall'altra, il vincolo, che noi abbiamo proposto, di mantenere per l’edificio la destinazione a terziario per un periodo di almeno dieci anni decorrenti dalla data di fine lavori, potrebbe essere alla base di una diversa valutazione del ritorno economico dell'opera. Molte sono infatti le voci per cui l'edificio fosse già progettato in modo che gli uffici potessero essere trasformati rapidamente in appartamenti. E perciò il vincolo dei dieci anni potrebbe modificare significativamente i contorni economici dell'operazione per Intesa SanPaolo, più che l'aumento del prezzo del petrolio. I nostri dubbi sulle reali intenzioni di investimento sul nostro territorio di Intesa San Paolo sarebbero dunque più che fondati.

Non ci sfugge che il momento di recessione porti gli operatori economici a rivedere i propri piani, tanto più se è intervenuto un fatto nuovo, come l'impegno nella vicenda Alitalia.

Come amministratori riteniamo quindi sia necessario, prima di qualsiasi nuovo atto, comprendere le vere intenzioni di Intesa Sanpaolo e le ripercussioni che un cambiamento di piani potrebbe avere sul bilancio comunale.

Dal punto di vista politico, non comprendiamo quale sia la posizione del Partito Democratico, e siamo sinceramente preoccupati che questo tema sia uno dei motivi delle lotte di potere fra le diverse correnti, come, peraltro, suggerito dalle fonti giornalistiche del mese di agosto. Noi vorremmo rimanere nel merito delle questioni, come abbiamo fatto nei mesi precedenti, e continueremo a fare.

 

Monica Cerutti, Capogruppo Sinistra Democratica

Luca Cassano, Capogruppo Rifondazione Comunista