COMUNICATO STAMPA
 

Torino, 21 Gennaio 2009

 


In merito all'episodio accaduto lunedì pomeriggio scorso durante la manifestazione indetta da Free Palestine e che ha visto coinvolto il nostro compagno Beppe Castronovo, Presidente del Consiglio comunale di Torino, il Prc di Torino dichiara quanto segue:
 

• l'attacco perpetrato nei confronti dei palestinesi della Striscia di Gaza da parte del Governo d'Israele è un fatto gravissimo, un «crimine contro l'umanità», come sostenuto da Amnesty International, che ha causato oltre 1200 morti, di cui la maggioranza civili inerti;
• le ragioni che hanno portato all'escalation militare israeliana non possono in alcun modo giustificare la logica del massacro di innocenti e di distruzione di massa a cui abbiamo assistito;
• sosteniamo qualsiasi iniziativa nel nostro Paese che vada nella direzione di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento, che sia pacifica, che non fomenti odio e vendetta, che esprima solidarietà alle vittime e condanni gli autori dell'operazione "Piombo Fuso", siano esse iniziative di Free Palestine, Tavola della pace, Donne in nero, Lilliput o delle molteplici sigle del mondo pacifista italiano;
• non concordiamo con forme di lotta, né azioni simboliche che generino odio razziale e guerra di religione;
• lottiamo e lotteremo sempre affinché il diritto fondamentale alla vita e alla sopravvivenza dei palestinesi nella loro terra sia riconosciuto, come deve essere riconosciuto a qualsiasi popolo del mondo.
 

In questa logica, i nostri compagni stanno operando. In ogni Comune o Ente pubblico le donne e gli uomini di Rifondazione Comunista sono e saranno militanti della pace contro l'odio e la prevaricazione, contro la guerra e ogni forma di razzismo. In questa logica, i nostri rappresentanti al Comune di Torino non hanno mai sbagliato; coerenti e puntuali hanno sempre operato con rigore per l'ottenimento di questi obiettivi.
 

Il nostro Capogruppo, il compagno Luca Cassano, si è sempre battuto per questi obiettivi, così come il nostro Presidente del Consiglio, il compagno Beppe Castronovo.
A loro va la nostra gratitudine e il nostro pieno sostegno, per aver dimostrato coerenza con gli obiettivi che il nostro partito si è sempre dato, per averli sempre anteposti alle ragioni personali, al di là di qualsiasi episodica ingenuità o inadeguatezza di procedura.
 

Il Prc di Torino pertanto respinge:
• qualsiasi critica che non sia limitata al mero protocollo istituzionale;
• la richiesta di dimissioni dalla carica di Presidente di Consiglio avanzata dal Centro-destra nei confronti di Castronovo, denunciandone la sproporzione e la motivazione strumentale.
 


Renato Patrito
Segretario Prc Torino

 

 

Torino,19 gennaio 2009

 

COMUNICATO STAMPA

 

No alle bandiere bruciate in piazza. Sì alla solidarietà concreta con Gaza

 

Di fronte al massacro di civili inermi spiace vedere impegnate le istituzioni in discussioni sterili, anzichè nell'individuazione di gesti concreti di solidarietà.

Il Presidente del Consiglio Comunale ha commesso un atto di ingenuità nell'incontrare una delegazione dei manifestanti pro Palestina davanti Palazzo Civico, non essendo a conoscenza di alcuni atti compiuti dai manifestanti, come il bruciare bandiere israeliane, atto che stigmatizziamo fermamente.

Alla Conferenza dei Capigruppo, lo stesso Presidente ha riconosciuto l'errore compiuto.

A questo punto, noi rifiutiamo qualsiasi strumentalizzazione politica del suo comportamento, come la richiesta di dimissioni, che sarebbe mera speculazione su un tema così delicato quale la tragedia che il popolo palestinese sta vivendo in questi giorni, per il quale la città di Torino si deve sentire più coinvolta di altri comuni, essendo gemellata con Gaza, a cui è importante fare arrivare sostegni concreti, non chiacchiere.

 

Luca Cassano

Monica Cerutti

Mimmo Gallo


 
 
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