Ad oggi sembra essere tramontata
l’ipotesi dell’individuazione di un
nuovo profilo professionale per le
insegnanti di religione cattolica,
che oltre tutto, col tempo,
avrebbero potuto non essere ritenute
più idonee dalla Curia stessa.
Ricordiamo che la Città ha urgente
bisogno di stabilizzare i precari
che garantiscono continuità di
servizio nelle sezioni di scuola
materna e negli asili nido,
soprattutto per il sostegno ai
bambini diversamente abili.
Attualmente le insegnanti di scuola
materna supplenti, che coprono con
incarico annuale gli attuali circa
100 posti scoperti nell’organico,
non potranno accedere alla
stabilizzazione, in quanto la
normativa vigente non lo consente.
Rileviamo che le insegnanti di
religione vengono selezionate e
segnalate dalla Curia senza passare
da concorsi o graduatorie.
Abbiamo perciò presentato
un'interpellanza per conoscere come
si intenda procedere su questa
vicenda e quali criteri verrebbero
utilizzati in un concorso per
l’assunzione di nuovi educatori,
sapendo che titoli e ore di servizio
effettive delle insegnanti di
religione cattolica differiscono da
quelli degli educatori precari.