In
merito alle osservazioni dell’Ing.Razzelli,sui compensi dei manager
del Gruppo Trasporti Torinese riprese oggi dal quotidiano “La
Stampa” chiediamo un gesto di responsabilità e buonsenso da parte
del management.
In tempi
di crisi economica,con 50.000 cassintegrati nella sola città è
stupefacente non comprendere l’insostenabilità di uno stipendio
d’oro;il mercato globale impone austerity e sobrietà a molti manager
d’azienda e vede riscritte molte delle regole e dei compensi
astronomici,oggi più di ieri.
Il
presidente americano Barack Obama ha da poco proposto un tetto per i
compensi degli executive delle banche e delle altre società che
ricevono vaste somme di denaro nell’ambito del piano di salvataggio
del sistema finanziario.
Crediamo
che questo possa essere d’esempio anche in Italia a cominciare dalle
aziende pubbliche divenute grandi grazie alle risorse degli Enti
Locali e dei cittadini torinesi.
Analizziamo, a cominciare da Gtt, tutti i compensi che superano di
10 volte lo stipendio base dei lavoratori delle aziende
pubbliche,valutandone la necessità effettiva in una fase di crisi
economica profonda.
Luca
Cassano