Torino,27 Marzo 2008
Articolo 71 dello Statuto della Città di Torino: “I servizi pubblici
locali hanno ad oggetto la produzione di beni ed attività rivolti a realizzare
fini sociali ed a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità
locali.”
Riteniamo che il mantenimento del controllo
pubblico nelle aziende che erogano pubblici servizi sia uno strumento
essenziale per l’esercizio dei diritti di cittadinanza e della democrazia. Il
nostro obiettivo è quello di porre come priorità la qualità dei servizi
offerti e dell’occupazione corrispondente, insieme a tariffe vantaggiose per i
cittadini.
Ad inizio mandato, con le linee
programmatiche 2006-2011, abbiamo presentato una mozione che impegnava
l’amministrazione ad orientare le politiche lavorative nelle aziende
partecipate affinché venisse privilegiata l’occupazione stabile. La
nostra attività sta proseguendo in questa direzione nei confronti di tutte le
aziende partecipate: SMAT, IRIDE, GTT, AMIAT, SAGAT, SITAF.
Proprio in questi giorni, abbiamo
richiesto che negli indirizzi e strategie di governance societaria del patto
parasociale in SITAF, fra Comune, Provincia e ANAS, sia aggiunta una
clausola sociale, vale a dire il mantenimento dei livelli occupazionali.
Analogamente, abbiamo presentato
un’interpellanza su SAGAT, dove nei giorni passati, ai lavoratori con
contratto a termine che hanno superato i 36 mesi, pur in presenza di attività
da svolgere, è stato comunicato che non sarebbero stati richiamati per le
successive stagioni, per l’impossibilità di assunzione a tempo indeterminato.
Per GTT, dopo gli annunci
di fusione con ATM Milano, è di qualche giorno fa la notizia di un memorandum
firmato dai Sindaci di Genova e Torino, che prevede la nascita di un grande
operatore di trasporto pubblico locale nell'area del nord-ovest, con
all'interno dei privati. Il modello cui ci si vorrebbe ispirare non ci
convince. Il Comune di Genova ha venduto nel 2005 il 41% del capitale di AMT a
una società francese, Transdev. Pur avendo una quota di minoranza, Transdev ha
deciso di modificare i servizi erogati, anticipando la chiusura della metropolitana
alle 9 di sera (prima era a mezzanotte) oppure disdettando il contratto con
Trenitalia, che permetteva agli utenti di accedere al cosiddetto biglietto
integrato. E’ ora di analizzare concretamente cosa ha prodotto l’ingresso dei
privati nel settore dei trasporti.
Non
possiamo non vigilare su un settore in cui i Consigli Comunali devono poter
decidere e sostituire al falso mito del mercato amico la partecipazione dei
cittadini, dei lavoratori e delle associazioni, che da anni si battono per la
tutela dei servizi pubblici locali come spazio di democrazia.
I
prossimi mesi vedranno riprendere l’offensiva sui servizi pubblici locali
avviata dalla ex-Ministra Lanzillotta, e su quel terreno la Sinistra
l’Arcobaleno sarà impegnata in tutti i livelli istituzionali, al fianco dei
movimenti per la ripublicizzazione dell’acqua, di Attac, con i lavoratori delle
aziende interessate, con i cittadini, per respingere l’attacco neo-liberista
che PD-PDL muoveranno, sotto l’egida di Confindustria.
La
partita sui beni comuni e sui servizi pubblici riguarda la salute, la qualità
della vita, la salvaguardia dell’ambiente, del futuro e noi ci saremo, PER UNA
SCELTA DI PARTE.
Luca
Cassano
Monica Cerutti Mimmo Gallo