Città di Torino

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Torino,20 Giugno 2008

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Social Card per i poveri?No ai cittadini di serie B

 

 

I gruppi della Sinistra del Consiglio Comunale esprimono il proprio sdegno e la propria preoccupazione di fronte a ciò che si apprende dalle anticipazioni di stampa riguardo alla introduzione della “social card” prevista nella nuova legge finanziaria.

Il provvedimento in sé è risibile: sconti sulla spesa e per le bollette per 400 euro l’anno ai poveri.

Quello che è inaccettabile è il principio, cioè la creazione di una “categoria” di cittadine/i di serie B che non hanno diritto ad una vita dignitosa, ma ai quali viene elargita una elemosina: 1,2 milioni di cittadini, schedati con una tessera di povertà,  avranno 1,33 euro al giorno di carità.

Proclamare di togliere ai petrolieri per dare ai “poveri”, pensiamo  sia una campagna demagogica e pericolosa non degna  di un paese civile, che ci fa tornare indietro verso tempi che ritenevamo passati e dimenticati.

La Costituzione definisce i bisogni primari e l’eguale diritto di tutti i cittadini di accedere ai servizi che quei bisogni dovrebbero soddisfare.

Le cosiddette fasce deboli e “disgraziate” non hanno certo bisogno di compassione, carità e umiliazione, ma di rapidi interventi sulle tariffe dei servizi, sui prezzi e sul potere d’acquisto delle pensioni e dei salari che come è noto sono da fame.

 

 

 

Mariateresa Silvestrini

Luca Cassano

Monica Cerutti

Domenico Gallo