Città di Torino

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Torino,28 Febbraio 2008

 

 

COMUNICATO STAMPA:

 

 

Sconti e deregulation: questa è l'"edilizia creativa" del Partito Democratico?

 

La Sinistra Arcobaleno non ritiene concluso l'iter della variante 164, in quanto l'approfondimento condotto ha fatto emergere la necessità di sottoporre l'atto alla verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), come previsto dal nuovo Codice Ambientale (dlgs 4/2008), fermo restando che non condividiamo la deroga proposta alle regole vigenti, rispetto al calcolo dell'altezza dei due edifici e dei volumi corrispondenti, che va a costituire un precedente inquietante nel rapporto con i privati. Rispetto a questa deroga, l'Assessore Viano ha parlato di "sperimentazione di una normativa", inaccettabile per una modifica così significativa dell'assetto urbano del centro torinese. 

Nell'atto si dice che bisogna "evitare che si producano inopportune e ingiustificabili limitazioni all'attività progettuale".  Se vanno previste soluzioni particolari per gli edifici a torre, non possono essere indicate solo per l'edificio (o meglio, gli edifici) in questione, ma per tutti gli edifici con analoghe caratteristiche e quindi occorre una variante complessiva al PRG (che avrebbe carattere strutturale), che apporti e risolva tale problematica, uscendo dalla consueta logica delle varianti costruiìte "ad personam".

Anche il calcolo della S.L.P. (Superficie Lorda di Pavimento) viene a incidere pesantemente sulle norme vigenti e non può essere un atto unilaterale della Città di Torino, che "regalerebbe" alla proprietà incrementi fissi forfettari dopo che la vendita dei diritti edificatori è avvenuta computando quantità diverse. Occorrerebbe quindi rivedere e rivalutare i contratti già conclusi con SanPaoloIMI, in base al potenziale mancato introito per la Città.

Secondo il nuovo Codice Ambientale, la verifica di assoggettabilità o meno alla Valutazione Ambientale Strategica, prevista per "zone di importanza storica, culturale e archeologica", comporta come minimo tre mesi, per arrivare a decidere se fare o meno la VAS o la Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA), e certo Intesa SanPaolo non potrebbe dare inizio ai lavori prima che la Variante 164, seguita questa procedura, venga poi approvata dal Consiglio Comunale. L'Assessore, a questo proposito, ha parlato di una moratoria regionale sull'applicazione del Codice Ambientale, che comunque al momento non è ufficiale. Resta il fatto che la relazione di compatibilità ambientale è stata integrata in modo irrisorio e solo rispetto all'ipotetico incremento di traffico delle due torri, non tenendo conto neanche, ad esempio, del futuro insediamento della Provincia nello stesso ambito. 

Fatte queste considerazioni, e valutando la delicatezza del periodo che ci vede in piena campagna elettorale, la Sinistra Arcobaleno ha chiesto che la discussione della variante venisse sospesa e rimandata a dopo il 13 aprile. Registriamo molto negativamente l'indisponibilità a prendere in considerazione i nostri rilievi in corrispondenza ad un atto così significativo per la città.

 

 

 Luca Cassano Capogruppo Rifondazione Comunista

Monica Cerutti Capogruppo Sinistra Democratica

Domenico Gallo Capogruppo Comunisti Italiani