Città di Torino

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Torino,21 Maggio 2008

 

 

COMUNICATO STAMPA:

 

Il grattacielo della Regione: è la prima (speriamo l'ultima!) eccezione alla discussione partecipata sulle linee urbanistiche della città

 

Oggi è stata liberata per la Sala Rossa la delibera che designa la rappresentante del Comune all'interno della Conferenza dei Servizi per la realizzazione del Palazzo degli Uffici della Regione e le opere annesse, nonostante il nostro parere sfavorevole.

Noi ribadiamo la nostra contrarietà ad un progetto che è stato concepito in assenza di qualsiasi pianificazione territoriale, compreso chiaramente il Piano Regolatore.

In questo caso, infatti, questo Consiglio ed i precedenti non hanno mai assunto alcun atto, poichè inizialmente la torre della Regione, di dimensioni più contenute, era prevista sull'area della ex Mater Ferro sulla Spina 1.

In queste settimane, è partita una discussione sulle linee urbanistiche della Città, che auspichiamo possa essere partecipata, ed è contradditorio quindi procedere su un insediamento di così grandi dimensioni, senza avere concluso questo percorso, adottando per altro lo strumento aristocratico dell'accordo di programma, che chiamerà il Consiglio Comunale solo ad una successiva ratifica, espropriandolo di qualsiasi possibilità di indirizzo.

In Commissione, è stato verificato che il Comune non avrà spese, e come entrata  8 milioni di euro legati ai costi di costruzione, da impiegare nella stazione che migliorerà l'accessibilità al quartiere. Invece, la Regione si accollerà costi di notevole entità, che non riguardano solo la costruzione della torre, ma anche le opere di urbanizzazione non coperte dagli operatori privati. Si tratta di un costo che ricadrà sulla collettività, venendo solo in parte, non sappiamo quale, coperto dai diritti edificatori della parte residenziale. 

 

 

 

 

Monica Cerutti, Capogruppo Sinistra Democratica

Luca Cassano, Capogruppo Rifondazione Comunista