Città di Torino

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          Gruppo Consiliare Rifondazione Comunista

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Torino, 15 maggio 2008

 

 

Chiediamo l'audizione del City Manager Cesare Vaciago.

Non è più tempo di dichiarazioni qualunquistiche sui dipendenti da parte di chi guida l'organizzazione comunale ormai da dieci anni

 

Registriamo purtroppo una completa sintonia tra le dichiarazioni del City Manager Cesare Vaciago e le prime uscite del nuovo Ministro della Funzione Pubblica Brunetta, che si inseriscono a pieno titolo nella campagna qualunquistica di delegittimazione delle Pubbliche Amministrazioni e di denigrazione dei 3.500.000 lavoratori e lavoratrici a livello nazionale. Non altrettanta vicinanza di pensiero immaginiamo vi sia con il ministro Tremonti, che proprio ieri ha sollevato lo scandalo dei mega stipendi dei manager. Ricordiamo infatti che il direttore generale è uno di questi paperon de paperoni, nonostante vi sia anche un procedimento penale in corso a suo carico.

Suona quindi un po' stonato il suo richiamo ad una maggiore efficienza della macchina comunale, con un taglio significativo del personale che "lavora di meno", lanciando così un'accusa indiscriminata, tanto più da parte di un dirigente che guida l'organizzazione del Comune ormai da dieci anni.

In occasione della polemica sulla mobilità interna, avevamo già denunciato la mancanza di un progetto complessivo di riorganizzazione della macchina comunale, che vediamo continua a permanere, riproducendo uno schema vecchio, superato.

Un ridisegno complessivo è ormai improcrastinabile, almeno per tre motivi.

Il primo è l'ampiezza dell'azienda che è ormai divenuta la più grande per numero di dipendenti a livello cittadino. 

Il secondo è l'accresciuta complessità degli obiettivi comunali, che richiedono sempre più un lavoro interdisciplinare: ad esempio una connessione stretta, anche organizzativa, dei servizi sociali con casa e lavoro può rispondere più efficacemente alle nuove emergenze sociali. Ricordiamo inoltre che paradossalmente una delle motivazioni addotte alla costituzione della fondazione per gli anziani era proprio la mancanza di personale, che invece adesso risulterebbe in esubero.

Il terzo è la revisione del decentramento, che impone una scelta politica della funzione delle Circoscrizioni.

Aggiungiamo che finora non sono state messe in atto delle politiche serie di motivazione del personale.

Siamo così a richiedere l'audizione del City Manager in commissione, in modo da affrontare finalmente, anche in temini di indirizzi politici, la riorganizzazione della macchina comunale, che avevamo già posto fra le priorità del bilancio dell'anno scorso.

Non è più tempo di dichiarazioni ai media qualunquistiche che possono avere come unico risultato la demotivazione di quei dipendenti che ancora credono nel lavoro che portano avanti.