Città di Torino

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Torino,7 Aprile 2008

 

 

COMUNICATO STAMPA:

 

La Sinistra l'Arcobaleno ha chiesto e ottenuto il mantenimento dei livelli occupazionali nel patto parasociale di SITAF

 

 

La Sinistra l'Arcobaleno ha richiesto che negli indirizzi e strategie di governance societaria del patto parasociale in SITAF, fra Comune, Provincia e ANAS, sia aggiunta una clausola sociale, vale a dire il mantenimento dei livelli occupazionali.

La delibera è stata emendata dal vicesindaco, su nostra sollecitazione, per dare mandato al rappresentante della Città delegato a partecipare alle Assemblee, che si occuperanno delle linee organizzative aziendali, a garantire il mantenimento del livello occupazionale presente in azienda.

Infatti, il mantenimento del controllo pubblico, che risulta uno degli obiettivi del patto, deve avere risvolti, oltre che tariffari, anche sulle politiche occupazionali e lavorative.

A questo proposito, oggi è stata discussa un'interpellanza, in cui abbiamo chiesto come il Comune intenda svolgere il suo ruolo di indirizzo rispetto alle scelte ultimamente operate, che risultano al quanto discutibili e la causa dello sciopero del 12 marzo, che ha avuto una larghissima adesione dei lavoratori, pari circa al 60%.

La Società sta infatti trasferendo dei dipendenti dall’autostrada alle varie controllate e viceversa: per esempio dalla Sitalfa (controllata al 100% da Sitaf) con contratto edile sono stati spostati dei lavoratori in autostrada a svolgere il lavoro di agente alla viabilità, figura presente nel ccnl di autostrade e trafori, e contemporaneamente si intendono trasferire dei lavoratori degli impianti alla controllata Tecnositaf, che applica il contratto dei metalmeccanici, per svolgere esattamente lo stesso lavoro che stanno svolgendo ora.

Le motivazioni addotte dall'azienda, vale a dire la riduzione commesse ed il rinnovo impiantistico, sono da approfondire. Questi movimenti risulterebbero avere come unico risultato quello di mettere “fuori mercato” i lavoratori del contratto autostradale, senza abbassare i reali costi dell’azienda. Attendiamo perciò di comprendere i contenuti del futuro accordo quadro, rispetto al quale ci auguriamo vi sia l'adesione di tutte le organizzazioni sindacali.

Riteniamo dunque sia fondamentale l'introduzione della clausola sociale, soprattutto in vista degli scenari futuri, che saranno determinati anche dagli sviluppi del prestito obbligazionario di 8 milioni di euro, convertibile tra giugno 2007 e 30 giugno 2009, sottoscritto con il gruppo Gavio.

 

Monica Cerutti

Luca Cassano