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Considerazioni sulla Fusione Iride-Enia
Torino,30 Aprile 2009
Dissidenti in nome dei Beni Comuni e dei Servizi Pubblici Locali
In
merito alle dichiarazioni del Sindaco Chiamparino,il Segretario
della Federazione di Torino ed il Capogruppo in Consiglio
Comunale di Rifondazione Comunista dichiarano quanto segue:
“Nessuna riunione di maggioranza è stata convocata nelle
settimane precedenti il Consiglio,pur sapendo dell’opposizione
espressa in sede di Commissione da parte della totalità dei
gruppi della Coalizione ad eccezione del Pd.
Rifondazione Comunista ha ciononostante deciso di firmare la
mozione di accorpamento degli emendamenti,in nome di una
correttezza che non è mai venuta meno in questi tre
anni,contrastando nel merito la delibera di fusione Iride-Enia e
non prestandosi all’ostruzionismo del centrodestra.
Abbiamo garantito il regolare svolgimento della seduta
assicurando il numero legale,viste le numerose e frequenti
assenze del Partito Democratico.
Non
si può pretendere e richiedere il voto sull’immediata
esecutività a coloro i quali hanno votato contro una delibera
che apre la strada alla privatizzazione dei Servizi Pubblici
Locali,umilia i Consigli Comunali e si schiera nei fatti contro
le istanze dei movimenti a favore della ripubblicizzazione
dell’acqua.
I
nodi su una fusione quanto mai complicata e incerta verranno al
pettine a cominciare dalla vicenda tutt’altro che definita del
51%,assunta in maniera netta dal Comune di Genova e derubricata
a mero atto di indirizzo» e senza alcun valore cogente» da parte
del Sindaco.
Luca
Cassano
Capogruppo Rifondazione Comunista Consiglio Comunale Torino
Renato
Patrito
Segretario Provinciale Rifondazione Comunista Torino
Torino,28 Aprile 2009
Comunicato Stampa
Fusione Iride-Enia,le bugie hanno le gambe corte
Apprendiamo con stupore delle parole del Capogruppo Pd in
Consiglio Comunale a Torino,Andrea Giorgis,sulla presunta
responsabilità di gruppi di maggioranza nei ritardi della sempre
più complicata fusione Iride-Enia.
Si è
aperta la caccia alle responsabilità politiche
dell'impasse?Cominci pure dal suo Partito e dai ritardi nella
presentazione di emendamenti strategici quali ad esempio quello
sullo stralcio dell'allegato 4 sullo Statuto F.S.U. arrivato
solo ieri nel primo pomeriggio o il balletto sul 51% pubblico,
durato oltre una settimana per poi arrivare ad una formulazione
tutt'altro che chiara.
In
vista del dibattito di domani ricordiamo inoltre al Capogruppo
Giorgis che tra la notizia degli emendamenti ostruzionistici del
centrodestra,battuta dalle agenzie di stampa alle 17.40 di ieri
e l'inizio del dibattito sono trascorse oltre tre ore nelle
quali la Giunta avrebbe potuto ma non ha presentato un maxi
emendamento in grado di neutralizzare quelli di Lega e Pdl,limitandone
l'azione.
Perchè?Si vogliono forse scaricare su altri responsabilità
interne al Partito Democratico?
Chiediamo quindi a lui di rispondere a noi e ai torinesi,invece
di cercare capri espiatori negli alleati della
coalizione,ribadendo il nostro voto contrario alla Fusione
Iride-Enia.
Il
capogruppo
Luca
Cassano
Torino,24 Aprile 2009
COMUNICATO STAMPA PRC TORINO:
IRIDE ENIA
Servizi per azioni
Il Gruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio
Comunale a Torino,ha votato contro la liberazione per
l’aula della delibera di fusione Iride Enia, la cui
trattazione è prevista nel Consiglio di Lunedì 27
Aprile.
Il lungo elenco di attività previste dall'articolo 4 del
nuovo Statuto ci consegnerebbe una realtà in cui i
Consigli Comunali non saranno più chiamati a decidere
sui servizi pubblici erogati le cui scelte verrebbero
operate da una quotata in Borsa il cui scopo prioritario
è quello di distribuire utili e dividendi ai propri
azionisti.
Oltre agli aspetti tecnico finanziari di non facile
comprensione per i non addetti ai lavori, stupisce la
sottovalutazione delle implicazioni dirette per i
servizi pubblici locali che questa votazione avrà a
cominciare dalla possibilità per la new.co di occuparsi
dell’imbottigliamento e vendita al dettaglio o
all’ingrosso di acqua potabile sia direttamente che
indirettamente.
E' l'inizio della fine per i servizi pubblici locali e
un'ulteriore mina all'autorità e all'autonomia delle
assemblee elettive;stupisce la retorica di quanti
continuano, ancora oggi nel mezzo di una crisi che
riscrive le leggi dell'economia,a lodare termini quali
la concorrenza,la competizione ed il mercato.
Confermata anche dalle risposte dei vertici Iride la
possibilità di entrare nella gestione o progettazione di
impianti nucleari,scenario tutt'altro che lontano anche
grazie alle scelte dissennate del Governo.
Avvertiamo un senso di responsabilità nei confronti dei
cittadini torinesi e siamo da sempre impegnati nella
battaglia per i beni comuni e a tutela dei servizi
pubblici locali e anche per questo condurremo nelle sedi
istituzionali la battaglia per la loro difesa,senza
ambiguità alcuna.
Luca Cassano
Capogruppo Consiglio Comunale Rifondazione Comunista
Renato
Patrito
Segretario Provinciale Rifondazione
Comunista
Fusione Iride-Enia: il 51%
pubblico nello Statuto è condizione necessaria, non la
contropartita dello scioglimento di FSU
Ribadiamo che la
richiesta del Comune di Genova di inserire
in delibera la proposta di modifica
dell'articolo 9 dello Statuto della nuova
società, aggiungendo il vincolo del
mantenimento del 51% di
partecipazione pubblica, esplicitando
così la dizione "in misura rilevante", ci
vede assolutamente favorevoli.
Anzi è per noi
condizione necessaria per
esprimerci positivamente all'integrazione
Iride-Enia.
E non la
intendiamo quindi come contropartita alla
modifica dell'articolo 9 dello Statuto della
società Finanziaria Sviluppo Utilities
S.r.L. (le cui quote sono detenute al 50%
dal Comune di Torino e al 50% dal Comune di
Genova), proposta dal Comune di Torino, che
renderebbe più semplice lo scioglimento
della società stessa, ipotesi finora maì
presa in considerazione, e quindi per noi
non significativa, nel caso Genova non la
accettasse. Non diamo quindi alcun mandato
al sindaco Chiamparino per lo scioglimento
della holding FSU.
Ci sembra
importante sottolinearlo, perchè per noi la
maggioranza pubblica continua ad essere un
requisito fondamentale, anche se vediamo che
spesso può non essere decisivo nel
controllo, come l'esperienza Sagat dimostra.
In questo senso,
ancor di più, non ci siamo mai espressi
favorevolmente rispetto alla possibilità di
scendere al 30% dell'azionariato pubblico,
rendendolo contendibile, come più volte
invece dichiarato dal nostro Sindaco.
Coerentemente dunque riteniamo fondamentale
la modifica del 51%, che verificheremo
ancora lunedì in Commissione, per
comprendere se vi siano le condizioni per la
votazione della delibera in Consiglio.
In particolare,
in relazione al servizio idrico,
giudichiamo che la maggioranza pubblica sia
il requisito minimo da garantire. Riteniamo
inoltre che Smat per il nostro
territorio debba invece rimanere autonoma
e a totale proprietà pubblica. E a questo
proposito richiediamo che nella società
Iride-Enia non vi sia alcuna
industrializzazione del servizio idrico,
come potrebbe far presumere l'oggetto
sociale: l'imbottigliamento e vendita al
dettaglio o all'ingrosso di acqua potabile,
sia direttamente che indirettamente. Un
oggetto sociale di questo tipo non è infatti
presente nello statuto di Smat.
Abbiamo inoltre
verificato grande attenzione al
consolidamento industriale e finanziario del
soggetto nascente, meno agli aspetti legati
alla qualità del servizio reso, ai risvolti
occupazionali e lavorativi, ai costi
tariffari. E' stato aggiunto su nostra
proposta fra gli obiettivi: "il
miglioramento degli standard di qualità dei
servizi resi ai cittadini".
Chiediamo, anche
in questo caso, garanzie sui livelli
occupazionali, che non risultano
superflue in un periodo come questo, quando
ci risulterebbe che gli occupati in Iride
siano man mano diminuiti.
Le nostre
indicazioni sul servizio idrico, Smat e
garanzie sui livelli occupazionali saranno
contenute in una nostra mozione di
accompagnamento.
Luca Cassano,
Capogruppo Rifondazione Comunista Consiglio
Comunale di Torino
Monica Cerutti,
Capogruppo Sinistra Democratica Consiglio
Comunale di Torino
I nostri
paletti per la fusione Iride-Enia: 51%
pubblico nello Statuto, Smat autonoma,
garanzie sui livelli occupazionali
I nostri paletti
per la fusione Iride-Enia: 51% pubblico
nello Statuto, Smat autonoma, garanzie sui
livelli occupazionali
In sintonia con il Comune di Genova abbiamo
richiesto l'emendamento che inserirà in
delibera la proposta di modifica
dell'articolo 9 dello Statuto della nuova
società, aggiungendo il vincolo del
mantenimento del 51% di partecipazione
pubblica, esplicitando così la dizione "in
misura rilevante".
Il vincolo del
51% è già presente nella bozza dei patti
parasociali, ma è meno tutelante rispetto
alla modifica statutaria che riteniamo
indispensabile. Questo vincolo è stato
inoltre aggiunto nello statuto della società
Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.L., le
cui quote sono detenute al 50% dal Comune di
Torino e al 50% dal Comune di Genova, e che
avrà il 36% della società risultante.
Riteniamo
fondamentali queste modifiche, che
verificheremo ancora lunedì in Commissione,
soprattutto in relazione al servizio idrico,
per il quale giudichiamo che la maggioranza
pubblica sia il requisito minimo da
garantire. Riteniamo inoltre che Smat per il
nostro territorio debba invece rimanere
autonoma e a totale proprietà pubblica. E a
questo proposito richiediamo che nella
società Iride-Enia non vi sia alcuna
industrializzazione del servizio idrico,
come potrebbe far presumere l'oggetto
sociale: l'imbottigliamento e vendita al
dettaglio o all'ingrosso di acqua potabile,
sia direttamente che indirettamente. Un
oggetto sociale di questo tipo non è infatti
presente nello statuto di Smat.
Abbiamo inoltre
verificato grande attenzione al
consolidamento industriale e finanziario del
soggetto nascente, meno agli aspetti legati
alla qualità del servizio reso, ai risvolti
occupazionali e lavorativi, ai costi
tariffari. E' stato aggiunto su nostra
proposta fra gli obiettivi: "il
miglioramento degli standard di qualità dei
servizi resi ai cittadini".
Chiediamo, anche
in questo caso, garanzie sui livelli
occupazionali, che non risultano superflue
in un periodo come questo, quando ci
risulterebbe che gli occupati in Iride siano
man mano diminuiti.
Le nostre indicazioni sul servizio idrico,
Smat e garanzie sui livelli occupazionali
saranno contenute in una nostra mozione di
accompagnamento.
Luca Cassano, Capogruppo Rifondazione
Comunista Consiglio Comunale di Torino
Monica Cerutti,
Capogruppo Sinistra Democratica Consiglio
Comunale di Torino
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