GLI ARTICOLI DI CITTAGORA'
La biblioteca del
Faraone
(31 OTTOBRE 2006)

In queste settimane abbiamo
assistito ad un interessante e coinvolgente
dibattito sulla futura megabiblioteca da 120
milioni di euro che Torino
potrebbe regalare ai suoi abitanti in occasione del
150 anniversario dell'Unità d'Italia.
I chiari di luna del bilancio
comunale hanno raffreddato gli entusiasmi di molti
legando la realizzazione dell opera ai
finanziamenti dei privati, non considerando che i
costi di manutenzione e del personale ricadrebbero
sicuramente sui cittadini,chiamati- ipotizziamo-
a partecipare con un ticket di
ingresso...(?)
Ci preme ricordare che il sistema
bibliotecario torinese, avrebbe oggi bisogno di
potenziare le strutture decentrate in grado di
essere vissute e partecipate come luoghi di cultura
diffusa sui territori.
Si potrebbe cominciare aumentando la
dotazione di personale nelle biblioteche che oggi
non possono garantire l'apertura per l'intera
giornata.
E' importante ricordare che la
riqualificazione di pezzi di città è passata per
l'apertura di biblioteche,penso alla "Cesare
Pavese" di Mirafiori Sud, che oggi necessiterebbero
di un investimento ulteriore in termini di risorse.
Auspichiamo che fin d'ora le
decisioni assunte dai vari assessori,rispondano ad
un criterio di sobrietà delle spese e di interesse
collettivo della popolazione torinese.

Perché il voto contrario sulla
mozione di solidarietà al Papa

Nell'ultima seduta del consiglio
comunale solo Rifondazione (4
consiglieri) e la Rosa nel Pugno (1
consigliere) hanno votato contro una
mozione di solidarietà al papa accusato
dagli islamici. La motivazione del voto
contrario non è stata illustrata in
aula.
Uno dei consiglieri favorevoli ha poi
rilasciato una dichiarazione a La
Stampa (articolo a firma Grazia Longo)
in cui attribuiva la scelta di
Rifondazione a un atteggiamento rozzo e
superato, l'idea che la religione sia,
nella lotta di classe, "dalla parte dei
padroni".
Che la religione sia e sia stata nella
storia uno strumento di potere nelle
mani delle classi dominanti è un'idea
scontata in qualunque manuale di storia
o di scienze sociali e dunque non ne
vedo la particolarità. Per quanto
riguarda invece l'opposizione alla
mozione, non è necessario ricorrere
alla lotta di classe. Basta richiamarsi
alla sobria lezione di ecclesiasticisti
liberali come Francesco Ruffini, per
dire che la religione e la politica
devono appartenere ad ambiti diversi.
L'indipendenza della religione dalla
politica si chiama laicità. E dunque
possiamo dire ora, sulla spinta da una
polemica ingenerosa, che le motivazioni
del voto sono che lo spirito
dell'amministrazione comunale dovrebbe
essere di sobria laicità, e che una
tardiva esibizione di "solidarietà" al
pontefice suona gratuita espressione di
clericalismo, vuota di autentico
significato, come le parole del
consigliere che ha accusato
Rifondazione di non aver cantato nel
coro.
Maria Teresa
Silvestrini
Luca Cassano
Antonio Ferrante
Torino,25 Ottobre 2006
Il sindaco sul Musinè,
noi a Roma il 14 ottobre
(10 0TT0BRE 2006)
Nel corso del dibattito sulla
TAV di ieri in Consiglio Comunale, il Sindaco
Chiamparino ha dichiarato di essere pronto ad
impacchettare il Musinè con un grande striscione SI
TAV per manifestare il suo favore alla
realizzazione di quello che ha definito "un treno,
mica una bomba atomica".
Al di là della battuta infelice, nel giorno in cui
la Corea del Nord effettua i test nucleari,
invitiamo il Sindaco, prima di recarsi sul " Monte
Asinello", a partecipare con noi alla
manifestazione che si terrà Sabato 14 a Roma contro
la legge obiettivo e le grandi opere dannose.
Per questo noi scendiamo in
piazza il 14 ottobre a Roma, per chiedere:
il superamento della Legge Obiettivo e dei
provvedimenti da questa derivati e il congelamento
(a partire dalla Legge Finanziaria 2007) del Primo
Programma delle infrastrutture strategiche, che
hanno consentito di fare carta straccia delle
valutazioni ambientali su piani, programmi e
progetti e hanno umiliato la partecipazione degli
enti e delle popolazioni locali;l'adeguamento del
Piano generale dei Trasporti varato nell'aprile
2001 alle esigenze di mobilità del Paese e la
redazione di nuovi Piani e Programmi, nazionali e
regionali, per l'energia, i rifiuti, il territorio,
il paesaggio, realizzati secondo l'approccio
irrinunciabile della tutela e valorizzazione
ambientale, della partecipazione dei cittadini e
della reale utilità economica e sociale degli
interventi proposti,una nuova stagione di
sicurezza, trasparenza e legalità nel mercato dei
lavori pubblici, che superi le norme criminogene
sui general contractor, le rendite di posizione dei
concessionari e l'abuso incontrollato dei
sub-appalti.
In un periodo di strette sulla
spesa pubblica ci teniamo inoltre a ricordare i
costi faraonici del TAV lievitati dai 14 miliardi
di euro del 1991 agli 88 di oggi, l'equivalente di
tre leggi finanziarie.
Apprezziamo inoltre la chiarezza con cui molti
industriali torinesi e non stanno intervenendo
sulla materia, conoscendo e avendo costatato negli
ultimi decenni, la capacità dei privati di spingere
sulle Grandi Opere salvo poi sfilarsi sul più
bello, a spese delle collettività.
Abbiamo letto infine delle diverse proposte
sull'opzione Referendum; proprio in virtù
dell'importanza che per noi assume la
partecipazione alle scelte dei cittadini della Val
Susa, crediamo che solo le popolazioni interessate
possano decidere del loro futuro.
Non possiamo accettare che un'opera così impattante
sotto il profilo ambientale venga decisa da chi non
vivrà i disagi e i danni enormi di questa opera.
Il capogruppo
Luca Cassano
SELEZIONE P.O. ASSISTENZA
(26-9-2006)
Si è discussa l'interpellanza
presentata dal nostro Gruppo avente per oggetto la
selezione di posizioni organizzative amministrative
del Comune di Torino per l'area socio
assistenziale, avvenuta in data 20 Settembre 2006
(vedi allegato). Riteniamo doverosi ed urgenti dei
chiarimenti su una vicenda oscura che sta
alimentando il malcontento tra i lavoratori
interessati dalla selezione interna. Le critiche
riguardano la lettera inviata dal Direttore
Generale della Città di Torino Ing. Vaciago, a 5
giorni dalla prova, che comunicava "La
partecipazione alla stessa, a prescindere
dall'esito, costituisce per l'Ente indicazione di
disponibilità ad operare presso i Servizi Sociali".
Questa comunicazione ha
disincentivato la partecipazione di decine di
lavoratori che dopo mesi di preparazione hanno
appreso che sarebbero stati trasferiti presso il
Settore indipendentemente dal conferimento
dell'incarico di Posizione Organizzativa.
Il punteggio attribuito per i
titoli e l'anzianità di servizio posseduti è stato
comunicato solo in fase di pubblicazione delle
graduatorie ed è stato così rilevante da vanificare
lo stesso risultato del test. Il risultato è stato
quindi tutto a sfavore di chi ha studiato per mesi
e preso sul serio questa prova selettiva. Infatti
la maggior parte degli aventi diritto, in seguito
alla minaccia di trasferimento ha deciso di non
presentarsi al test e chi ha affrontato la prova e
risposto a molte domande si è visto superare da
altri concorrenti i cui titoli ed anzianità hanno
pesato moltissimo sulla graduatoria finale.
Chiederemo quindi l'audizione
delle Organizzazioni Sindacali e del Direttore
Generale Ing.Vaciago per ottenere i chiarimenti
necessari e per evitare che questa modalità si
riproponga nei prossimi mesi che vedranno avviata
la selezione generale per le Posizioni
Organizzative.
I dipendenti del Comune di
Torino meritano più trasparenza e correttezza nei
rapporti di lavoro e sindacali, ciò che in maniera
così evidente è mancato in questi giorni.
Il capogruppo
Luca Cassano
RIPENSARE LA MOBILITA’
CITTADINA
(19-9-2006)
Il dibattito
di questi giorni sulle misure antismog, coinvolge
gli Enti Locali alla ricerca di misure efficaci che
tamponino l’emergenza cui ogni anno nella stagione
autunno-inverno andiamo incontro.
I dati
allarmanti sul numero di morti provocati dallo smog
nella sola città di Torino -si calcola che siano
400 ogni anno (dati dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità)-imporrebbero una riflessione seria e
soluzioni di “ampio respiro”.L’inizio della
legislatura e i 5 anni di lavoro che ci attendono
pongono la nostra Amministrazione di fronte
all’opportunità di adottare provvedimenti di medio
lungo termine verificandone l’efficacia reale.
Il rapporto
elevato tra i mezzi circolanti e il numero di
abitanti danno a Torino un primato non certo
invidiabile a livello europeo,bisogna affrontare al
più presto la questione del numero di veicoli
privati.
Un problema
sedimentato e strutturale come lo smog necessita di
scelte coraggiose ed altrettanto strutturali a
cominciare dal futuro Piano del Traffico che la
città dovrà redigere.
Bisogna favorire la scelta del mezzo pubblico
ripensando nel complesso la mobilità cittadina, non
fermandosi solo alle limitazioni concentriche che
rischiano di produrre più confusione che benefici
Inquinamento, trasporto
pubblico e tariffe (4-8-2006)
E' di questi giorni la notizia secondo cui il
prossimo autunno vedrà un aumento delle tariffe per
i servizi pubblici ed in particolare per i
trasporti torinesi.
Crediamo sia
opportuno agire sulla base di una visione
complessiva dei trasporti a livello regionale con
azioni coordinate tra gli Enti locali.
Le misure per
la lotta all'inquinamento passano inevitabilmente
anche per un'incentivazione reale del trasporto
pubblico locale. L'aumento delle tariffe ci
sembra andare in direzione opposta a quella
prevista penalizzando sicuramente le fasce più
deboli della popolazione che quotidianamente per
scelta o per necessità rinunciano al mezzo privato.
La strada da percorrere è quella della tariffa
unica per la cintura torinese durante i giorni di
blocco del traffico o di targhe alterne,
potenziando le frequenze dei passaggi per porre i
trasporti pubblici come un'alternativa reale e non
solo teorica nella mobilità cittadina.
Le sole logiche di bilancio non bastano per le
aziende come il GTT che offrono un servizio
Pubblico alla popolazione e che assumono un ruolo
fondamentale nella lotta all'inquinamento e nella
tutela della salute pubblica
Per la
chiusura del CPT, Per la dignità dell'uomo
(26-7-2006)
Nei giorni
scorsi il nostro gruppo consiliare ha avuto modo,
nel corso di un incontro dal Prefetto, di visionare
il progetto per la cosiddetta ristrutturazione del
CPT di Corso Brunelleschi.
Le nostre previsioni si sono avverate: alla luce di
quanto visto sulla carta progettuale è sempre più
difficile non parlare di raddoppio considerato che
la struttura sarà in grado di ospitare poco meno di
200 persone.
Riteniamo sbagliato che i lavori proseguano nei
prossimi mesi in attesa che il governo nazionale
arrivi ad una decisione circa il superamento dei
CPT; questa scelta anticipa e quasi predetermina
gli esiti di un dibattito che speriamo investa la
politica ma anche tutte le realtà impegnate in
questi anni per chiedere la chiusura di tutti i CPT.
Crediamo che tutte le decisioni inerenti il futuro
di quelle persone e di quell'area non debba
escludere ma anzi coinvolgere i cittadini della
Circoscrizione Tre di Torino che con voto unanime
poche settimane fa di sono espressi a favore della
chiusura del CPT di Corso Brunelleschi.
Auspichiamo quindi che la politica torni al centro
e sappia quanto prima rispondere alle istanze di
partecipazione alle decisioni che coinvolgono i
cittadini del quartiere ma anche il Consiglio
Comunale.
Per una
città vivibile e dei diritti
(7-7-2006)
Il successo ottenuto alle elezioni con il passaggio
da uno a quattro consiglieri (dal 3,25% al 7,85%
dei voti), ci fa dire che le scelte fatte circa la
costruzione dell'Unione anche a Torino, e la lunga
discussione dei programmi avvenuta in maniera
approfondita, sono state favorevolmente accolte dal
nostro elettorato.
Nel consiglio siederanno quattro eletti nelle liste
di Rifondazione Comunista: Giuseppe Castronovo,
riconfermato consigliere ed eletto alla Presidenza
del Consiglio Comunale nel corso della prima
seduta, e tre compagni al debutto Luca Cassano,
giovane ex Consigliere di Circoscrizione, designato
come nuovo capogruppo, e due indipendenti, Terry
Silvestrini, insegnante precaria e ricercatrice
universitaria, Antonio Ferrante, delegato FIOM,
operaio di Mirafiori.
Insieme lavoreremo per fare in modo che gli impegni
assunti da Rifondazione Comunista con le sue
elettrici ed i suoi elettori, siano mantenuti.
E' indispensabile che il proposito di attivare un
rapporto serio e continuo, con quei Partiti e con
quelle Associazioni e Movimenti, si concretizzi al
più presto a cominciare dalla battaglia per la
chiusura del CPT di Corso Brunelleschi, uno
schiaffo alla dignità dell'essere umano.